Nel 2026 il mercato ERP entra in una fase di consolidamento concettuale. Le grandi direttrici tecnologiche sono ormai chiare, almeno fino alla prossima novità di grande impatto che tuttavia non sembra prossima. Quello che cambia è la prospettiva: assisteremo progressivamente a un maturare del modo in cui vengono adottate, governate e misurate all’interno delle aziende.
L’ERP torna a essere un sistema di regia, controllo e gestione, meno orientato alla semplice automazione transazionale e più focalizzato sulla capacità di orchestrare dati, processi e decisioni in contesti complessi. Questo vale a livello globale, ma assume caratteristiche specifiche in Europa e, in modo ancora più marcato, nel contesto italiano.
Dall’ERP come sistema gestionale all’ERP come piattaforma decisionale
Uno dei trend più evidenti nel 2026 è l’evoluzione dell’ERP da sistema prevalentemente operativo a piattaforma decisionale.
La distinzione tradizionalmente netta fra sistemi transazionali, BI e strumenti di pianificazione tende a ridursi.
Le aziende chiedono all’ERP di fornire indicatori contestualizzati, costruiti su dati coerenti e aggiornati, con una latenza minima fra evento e lettura.

Questo approccio è spinto da due fattori convergenti. Da un lato, la maturità delle architetture in-memory e cloud-native; dall’altro, la pressione sui tempi decisionali in contesti manifatturieri e di supply chain sempre più instabili.
Secondo il Gartner Magic Quadrant for Analytics and Business Intelligence Platforms del 2025¹, per esempio, le aziende stanno sempre più integrando capacità analitiche direttamente nei sistemi di core business, in modo da ridurre il ricorso a strumenti esterni di reporting standalone.
Questo, anche per ragioni squisitamente operative: avere accesso alle informazioni all’interno di un sistema già noto permette di ridurre il gap di competenze degli operatori, che non dovranno apprendere l’ennesima interfaccia per poter ottenere le informazioni di cui necessitano.
Intelligenza artificiale integrata: meno sperimentazione, più operatività
Nel 2024 e 2025 l’IA è stata spesso introdotta come componente accessoria, attraverso progetti pilota o use case verticali. Nel 2026 il paradigma cambia: l’intelligenza artificiale viene assorbita nei processi ERP standard, con una particolare attenzione su automazione decisionale, previsione e supporto operativo.
Le applicazioni più mature riguardano la pianificazione della domanda, il controllo delle anomalie nei processi finanziari, l’ottimizzazione dei flussi logistici e il supporto alle attività di procurement. L’elemento distintivo non è tanto l’algoritmo in sé, quanto la qualità del dato a monte e la sua tracciabilità lungo il processo. Questo sposta l’attenzione dalla singola funzionalità AI alla data governance complessiva dell’ecosistema ERP.
Architetture modulari e “composable ERP”
Il 2026 conferma il superamento del modello ERP monolitico. Le aziende chiedono soluzioni modulari, in grado di evolvere per componenti e di integrarsi con sistemi specialistici senza compromettere la coerenza del dato. Il concetto di composable ERP, promosso negli ultimi anni dai principali analisti di mercato, trova finalmente una declinazione operativa.
Questo trend è particolarmente rilevante in Europa, dove molte organizzazioni convivono con un patrimonio applicativo stratificato e vincoli normativi stringenti. L’ERP diventa il punto di integrazione e normalizzazione, mentre funzioni avanzate vengono demandate a servizi cloud specializzati, connessi tramite API e middleware standardizzati.
Centralità del dato e superamento dei silos informativi
Nel 2026 parlare di centralità del dato supera la semplice idea di raccogliere e aggregare informazioni da fonti diverse. Il tema è la capacità di mantenere coerenza semantica, lineage e responsabilità sul dato lungo l’intero ciclo di vita. In molti progetti ERP recenti emerge un cambio di priorità: prima si definisce il modello informativo, poi si disegnano i processi.
Questo approccio è particolarmente evidente nei settori manifatturieri avanzati, dove produzione, qualità, supply chain e controllo di gestione devono condividere una base informativa comune. In Italia, secondo l’Osservatorio Big Data & Business Analytics del Politecnico di Milano, in particolare il report 2024 Data Strategy per la valorizzazione dei Dati, nelle aziende manifatturiere e industriali italiane, i programmi di modernizzazione dei sistemi informativi core come ERP, MES e SCM, includono sempre più attività formali di data governance, definite dalle organizzazioni come:
- Data ownership chiara
- Glossari condivisi
- Regole di qualità e validazione dei dati
- Integrazione strutturata fra dato transazionale e dato analitico
User experience e adozione reale degli utenti
Un altro trend che nel 2026 diventa non negoziabile riguarda l’esperienza utente. Le aziende hanno compreso che un ERP tecnicamente corretto ma poco utilizzato produce inefficienze sistemiche. L’attenzione si sposta quindi su interfacce role-based, processi guidati e riduzione della complessità percepita.
Questo vale soprattutto per figure operative e manager di linea, che richiedono accesso rapido a informazioni sintetiche e azionabili. L’ERP viene sempre più utilizzato come strumento quotidiano di lavoro, non come sistema da consultare solo a fine mese o in fase di chiusura contabile.
Compliance, sostenibilità e reporting integrato
Nel contesto europeo, il 2026 è fortemente influenzato dall’evoluzione normativa: CSRD, ESRS, EUDR e regolamenti settoriali spingono le aziende a integrare la compliance direttamente nei sistemi core. L’ERP diventa il luogo in cui i dati operativi e finanziari si trasformano in informazioni utilizzabili anche per il reporting regolatorio.
Il trend rilevante non è l’introduzione di moduli dedicati, ma l’integrazione nativa dei requisiti normativi nei processi standard. Questo riduce la dipendenza da fogli di calcolo e sistemi paralleli, migliorando coerenza e verificabilità delle informazioni.
Come SAP interpreta i trend ERP del 2026
All’interno di questo scenario, SAP ha impostato una strategia chiara: rafforzare il ruolo dell’ERP come piattaforma integrata, capace di unire processi, dati e intelligenza artificiale in un unico framework coerente. L’evoluzione di SAP S/4HANA Cloud va letta proprio in questa direzione, con un’enfasi crescente su dati armonizzati, analytics embedded e servizi AI integrati.
Per quanto riguarda l’evoluzione degli ERP nel 2026 SAP spinge in modo deciso sull’estensione del perimetro ERP attraverso la Business Data Cloud e le funzionalità di SAP Business AI, che consentono di portare capacità predittive e assistive direttamente nei processi core. L’obiettivo non è aggiungere complessità, ma ridurre la distanza fra dato e decisione, mantenendo un controllo rigoroso su sicurezza, governance e compliance.
Per il mercato italiano, questo approccio è particolarmente rilevante. Molte aziende stanno affrontando in parallelo la transizione da sistemi legacy, l’adozione del cloud e l’integrazione di nuovi obblighi normativi. In questo contesto, la visione SAP consente di affrontare i trend ERP del 2026 in modo strutturato, evitando interventi frammentati e puntando su una roadmap evolutiva sostenibile nel tempo.
Uno scenario in maturazione
Il 2026 non introduce una rivoluzione ERP, ma segna una fase di maturità. I trend tecnologici sono noti; ciò che cambia è la capacità delle aziende di integrarli in una visione coerente. L’ERP torna al centro, non come semplice gestionale, ma come infrastruttura informativa e decisionale su cui costruire competitività, resilienza e capacità di adattamento. In questo senso, il vero tema non è adottare l’ultima tecnologia, ma governare in modo consapevole un ecosistema sempre più interconnesso.
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¹Fonte: Gartner.com
