Abbiamo visto su queste pagine come la metodologia Design to Operate sia un approccio che miri a integrare e ottimizzare tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto o di un asset, dalla progettazione alla produzione, dalla consegna all’operatività. Si compone di cinque fasi: Design, Plan, Manufacture, Deliver e Operate. Su queste pagine abbiamo già avuto modo di analizzare le prime quattro, mentre in questo articolo ci concentreremo principalmente sulla fase Operate.

Nel contesto della metodologia Design to Operate (D2O), la fase Operate rappresenta un elemento cruciale per l’efficienza, la sostenibilità e la redditività di un’azienda. Questa fase è strettamente collegata alle altre fasi del ciclo di vita di un prodotto o di un asset, come la progettazione, la produzione, la consegna e la pianificazione. La fase Operate si focalizza sulle operazioni quotidiane, la manutenzione, il monitoraggio e l’ottimizzazione delle risorse e degli asset aziendali e pertanto è quella più impattante dal punto di vista della gestione daily della vita dei prodotti.

Design To Operate - Operate

Importanza della fase Operate

La fase Operate è fondamentale per garantire che i prodotti e gli asset siano utilizzati in modo ottimale, riducendo al minimo gli sprechi e massimizzando l’efficienza. Per molti versi si tratta del passaggio cruciale in cui vengono messe in pratica molte delle strategie elaborate nelle altre fasi di questo framework.
Questa fase include vari aspetti come:

  • Monitoraggio in tempo reale: utilizzo di sensori e altre tecnologie di monitoraggio per raccogliere dati in real time sulle prestazioni degli asset.
  • Manutenzione predittiva: utilizzo di algoritmi di machine learning per prevedere quando un asset potrebbe richiedere manutenzione, riducendo così i tempi di inattività.
  • Ottimizzazione delle risorse: gestione efficiente delle risorse umane e materiali, assicurando che siano utilizzate nel modo più produttivo e sostenibile, possibile.

Strutturazione della fase Operate

Come abbiamo visto, la fase Operate non è un’entità isolata, ma è strettamente integrata con le altre fasi del ciclo di vita di un prodotto o di un asset. Per garantire un’efficace implementazione e gestione, è fondamentale strutturare questa fase in modo sistematico. Di seguito sono descritti i pilastri su cui si basa la fase Operate:

Dati e Analisi

La raccolta e l’analisi dei dati sono fondamentali per il monitoraggio e l’ottimizzazione delle operazioni. Questi dati possono provenire da una varietà di fonti quanto mai eterogenee, per esempio interne, come sensori IoT all’interno di ecosistemi Industrial IoT e dati storici già presenti in azienda, o addirittura esterne come feedback degli utenti e dati di mercato.

Automazione e Controllo

L’automazione gioca un ruolo chiave nell’efficienza delle operazioni. Sistemi come SCADA (Sistema di Controllo e Acquisizione Dati), opportunamente integrati nell’infrastruttura IT aziendale, possono essere utilizzati per controllare automaticamente gli asset e ottimizzare le operazioni.

Sostenibilità

La sostenibilità è un altro elemento chiave, con un focus su riduzione dell’energia e dei materiali utilizzati, nonché sul riciclo e sul riutilizzo degli asset a fine vita.

Tecnologie Abilitanti per la fase di Operate

Per avere un’idea più precisa di come concretizzare la fase di Operate, è fondamentale comprendere quali tecnologie possono abilitarla e migliorarla. La metodologia Design to Operate, supportata da SAP S/4HANA, consente di implementare una supply chain digitale end-to-end, dalla progettazione e pianificazione alla produzione, logistica e operazioni. In questa fase possono entrare in gioco tutto le tecnologie più innovative presenti sul mercato, da quelle IoT, all’Intelligenza Artificiale (AI) e Machine Learning, fino a quella Blockchain che consente la tracciabilità e la trasparenza nelle operazioni della supply chain.

Come abbiamo già avuto modo di osservare nelle altre fasi, la tecnologia è la vera protagonista nella metodologia Design to Operate, strumento indispensabile per attuare quella trasformazione tecnologica e di sostenibilità che ne rappresenta il principio.

La fase di Operate: D2O alla prova sul campo

La fase Operate nel contesto del Design to Operate è essenziale per assicurare che un’azienda operi al massimo della sua efficienza. L’adozione di tecnologie avanzate e l’attenzione alla raccolta e all’analisi dei dati sono fondamentali per il successo lungo tutta la metodologia, ma in particolare in questa fase esecutiva. La resilienza e la sostenibilità della digital supply chain sono abilitate in gran parte sistemi interconnessi e in grado di rispondere efficacemente anche ai cambiamenti repentini del mercato. L’eliminazione di silos lungo la filiera del valore, costituita da progettazione, pianificazione, produzione, logistica e operazioni, permette di aumentare la reattività e permette una pianificazione sincronizzata che garantisce la continuità necessaria a mantenere alta la competitività sui mercati odierni.

Con Design to Operate le aziende si adattano rapidamente ai cambiamenti del mercato e delle condizioni esterne, migliorando efficienza e produttività.