Il Rubber Day 2026 ha offerto una fotografia nitida dello stato di maturità digitale del settore gomma italiano. Un comparto industriale che, negli ultimi anni, ha progressivamente superato la fase delle sperimentazioni isolate per entrare in una stagione più consapevole, in cui la trasformazione digitale viene affrontata come tema strutturale di governo dei processi e non come semplice adozione tecnologica.
L’edizione 2026 dell’evento ha confermato come le imprese della gomma si trovino oggi a operare in un contesto caratterizzato da una complessità crescente: pressione sui costi energetici, richieste di tracciabilità lungo la filiera, aumento della variabilità di prodotto, requisiti normativi sempre più articolati.
In questo scenario, il digitale assume un ruolo centrale solo quando è in grado di restituire controllo, leggibilità e capacità decisionale, senza introdurre ulteriore rigidità. Il nostro intervento è partito proprio da queste considerazioni per dare al Rubber Day il proprio contributo: una visione coerente con il lavoro sviluppato negli ultimi anni sul manifatturiero avanzato e, in particolare, sul settore gomma.
La complessità industriale della gomma come punto di partenza
Come abbiamo accennato in apertura il settore gomma presenta caratteristiche che rendono la trasformazione digitale un esercizio tutt’altro che banale. I processi produttivi sono fortemente influenzati da variabili chimico-fisiche, da cicli continui o semi-continui e da una relazione diretta fra parametri di processo e qualità del prodotto finito. La gestione delle mescole, la ripetibilità delle ricette, il controllo degli stampi, la qualità in linea e la tracciabilità dei lotti sono elementi che incidono direttamente su costi, conformità e reputazione aziendale.
Molte aziende hanno storicamente affrontato queste esigenze attraverso soluzioni verticali o sviluppi custom, spesso efficaci nel rispondere a singole necessità operative. Nel tempo, però, questa stratificazione ha generato sistemi informativi eterogenei, difficili da integrare e da far evolvere. Il risultato è una frammentazione del dato che limita la capacità di correlare produzione, qualità, supply chain e controllo di gestione.
Durante il Rubber Day 2026 è emersa con chiarezza una consapevolezza condivisa: il problema non è la mancanza di dati, ma la difficoltà nel trasformarli in informazioni coerenti e utilizzabili nei processi decisionali.
L’approccio Clarex: dalla tecnologia alla progettazione industriale
La nostra strategia parte da un principio preciso: la tecnologia non è mai neutra e non può essere introdotta senza una progettazione preventiva dei processi. Nei progetti rivolti al settore gomma, questo significa evitare approcci standardizzati e partire da un’analisi approfondita delle dinamiche produttive reali.
Per questo lavoriamo su modelli di integrazione che mettono in relazione ERP, sistemi di fabbrica e strumenti di pianificazione, con l’obiettivo di costruire architetture stabili, governabili e scalabili.

L’ecosistema SAP e il cloud diventano abilitatori di questa visione, ma solo all’interno di un disegno che mantiene il processo industriale come riferimento primario.
Riccardo Rizzi, SAP Techincal Manager e voce del nostro intervento al Rubber Day, sintetizza così questa osservazione: “Nel settore gomma la trasformazione digitale funziona solo quando nasce dall’analisi dei processi reali e dalle esigenze concrete della produzione.”
Questo approccio si traduce in progetti che privilegiano la coerenza architetturale rispetto alla velocità di implementazione, con l’obiettivo di garantire risultati sostenibili nel tempo.
ERP come sistema di regia nei contesti gomma
Uno dei temi centrali che abbiamo portato al Rubber Day 2026 riguarda il ruolo dell’ERP. Nelle aziende della gomma, l’ERP deve uscire dalla dimensione di strumento utile solo alla funzione amministrativa o contabile per diventare un sistema di regia, capace di orchestrare pianificazione, produzione, approvvigionamenti e controllo economico e mantenere nello stesso tempo una relazione continua con il mondo di fabbrica.
Questo richiede un’integrazione strutturale con i sistemi di raccolta dati di processo e con i MES, superando la logica dei sistemi realizzati nella contingenza per soddisfare bisogni nel breve termine. L’obiettivo è costruire una base informativa coerente, in cui i dati di campo alimentano il modello gestionale in modo tracciabile e contestualizzato.
In questo quadro si inserisce l’approccio Made in Cloud, che abbiamo concepito come percorso di adozione di SAP S/4HANA Cloud che tiene conto delle specificità manifatturiere. Nel settore gomma, questo significa accompagnare le aziende verso il cloud mantenendo il controllo sui processi core, sulla qualità del dato e sulla continuità operativa.
Clarex e il settore gomma: un impegno costante e risultati concreti
Le qualità della nostra offerta per il settore gomma emergono in modo particolarmente evidente osservando la coerenza fra proposta progettuale e realtà industriale. Invece di adattare ex post soluzioni generaliste, abbiamo scelto di costruire modelli gestionali che riflettono le logiche operative del comparto. Una scelta strategica che costituisce la nostra cifra distintiva: ciascun settore ha le sue specificità che devono disporre di soluzioni tecnologiche su misura.
Per dare seguito a questa filosofia affrontiamo la complessità tipica della gomma partendo da elementi chiave come la gestione delle ricette, la variabilità dei cicli produttivi, il legame fra qualità e parametri di processo, la pianificazione in presenza di vincoli stringenti. Questo consente di configurare soluzioni ERP e di integrazione che non appiattiscono la complessità, ma la rendono leggibile e governabile.
Un aspetto distintivo dell’offerta è la capacità di integrazione progressiva. Nei contesti gomma, dove convivono macchine e sistemi eterogenei, spesso introdotti in momenti diversi, il valore non risiede nella sostituzione indiscriminata, ma nella capacità di orchestrare l’esistente all’interno di un disegno coerente. Clarex opera proprio in questo spazio, costruendo ponti fra ERP, sistemi di fabbrica e strumenti di pianificazione senza forzature tecnologiche.
La scalabilità del modello rappresenta un ulteriore punto di forza. Le aziende della gomma operano in mercati volatili, con mix di prodotto variabili e richieste di personalizzazione crescenti. La nostra offerta è pensata per sostenere questa variabilità nel tempo, consentendo alle imprese di evolvere i propri sistemi informativi senza doverli riprogettare a ogni cambio di scenario.
Il dato come infrastruttura operativa
Un tema ricorrente dell’industria moderna, emerso anche al Rubber Day 2026 è il ruolo del dato. Nel settore gomma, il dato non può essere considerato un semplice output a fini di reporting. Deve diventare una infrastruttura operativa, capace di supportare pianificazione, controllo e miglioramento continuo.
Nel trasmettere le nostre competenze insistiamo su questo punto da tempo: la qualità del dato non è un tema esclusivamente tecnologico, ma organizzativo e progettuale.
Senza regole condivise di raccolta, senza modelli dati coerenti e senza una governance esplicita, anche le piattaforme più evolute rischiano di produrre informazioni corrette dal punto di vista formale, ma poco utilizzabili.
Riccardo Rizzi lo sintetizza in questo modo: “Il dato crea valore quando è progettato come parte del processo. Se resta un sottoprodotto dei sistemi, finisce per essere corretto a posteriori e perde gran parte della sua utilità decisionale.”
Nel settore gomma, questa impostazione consente di collegare in modo strutturato produzione, controllo qualità e costi, rendendo possibili analisi che supportano decisioni operative e strategiche.

Sostenibilità e tracciabilità integrate nei processi
Nel comparto gomma, sostenibilità e tracciabilità non possono essere affrontate come temi separati dalla gestione industriale. Le richieste normative e di filiera impongono livelli di trasparenza sempre più elevati su materie prime, consumi energetici e impatti ambientali. Tuttavia, senza un’integrazione nativa nei sistemi gestionali, il rischio è di confinare questi aspetti in attività di rendicontazione manuale.
Nel nostro approccio preferiamo invece integrare sostenibilità e tracciabilità nei flussi operativi, sfruttando la capacità delle piattaforme SAP di correlare dati di processo, dati economici e informazioni ambientali. In questo modo, questi ambiti diventano strumenti di governo industriale, utili per individuare inefficienze, supportare scelte di ottimizzazione e rispondere in modo strutturato alle richieste della filiera.
Maturità consapevole e trasformazione digitale
Il Rubber Day 2026 ha restituito l’immagine di un settore gomma sempre più consapevole delle proprie complessità e meno incline a soluzioni improvvisate. Il confronto emerso durante l’evento conferma un passaggio chiave: dalla somma di iniziative digitali alla costruzione di architetture industriali coerenti.
In questo scenario, il nostro contributo si colloca come elemento di metodo e continuità, mettendo al centro competenze di processo, integrazione dei sistemi e governance del dato. Una proposta che risponde alle esigenze attuali del comparto gomma e che offre una base solida per affrontare le sfide future con strumenti affidabili, evolutivi e pienamente allineati alla realtà industriale.
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