Abbiamo voluto pensare l’incontro “La Fabbrica Connessa, Intelligente e Reattiva” che abbiamo organizzato a Modena come un momento in cui l’informazione tecnologica si potesse unire con il dialogo tra persone che, ogni giorno, si confrontano con le sfide concrete della trasformazione industriale. Professionisti della produzione, responsabili IT, manager e specialisti di processo si sono ritrovati per discutere di come stanno cambiando le fabbriche e di quali strumenti possano supportare questa evoluzione.

L’atmosfera è stata quella di confronto aperto e diretto. Accanto alle sessioni tecniche, molti momenti informali hanno favorito lo scambio di esperienze tra aziende che operano in contesti industriali diversi ma che condividono esigenze simili: gestire processi sempre più complessi, integrare sistemi informativi eterogenei e affrontare le nuove richieste legate alla sostenibilità e alla trasparenza dei dati.

Il filo conduttore dell’incontro è stato il tema “Dalla progettazione alla produzione”, un percorso che descrive bene la direzione in cui si sta muovendo oggi il manufacturing avanzato: collegare tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto all’interno di un ecosistema digitale integrato.

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Il ruolo dei dati nel digital manufacturing

Sono già diversi anni che sappiamo che, nella fabbrica moderna, progettazione, pianificazione e produzione sono sempre più interconnesse. Questo significa che la gestione dei dati è sempre più importante per garantire coerenza e continuità tra le diverse fasi del processo produttivo.
Durante l’incontro abbiamo affrontato proprio questo tema: come costruire un’infrastruttura informativa capace di collegare sistemi differenti e rendere disponibili informazioni affidabili lungo tutta la catena del valore.

Le aziende manifatturiere utilizzano spesso una molteplicità di piattaforme: sistemi di progettazione, software di pianificazione della produzione, ERP, strumenti di gestione della supply chain. Quando questi sistemi operano in modo isolato, il risultato è una frammentazione informativa che rende più difficile prendere decisioni rapide e coerenti.
La digitalizzazione del ciclo di vita del prodotto consente invece di superare questa frammentazione. Collegare progettazione, pianificazione e produzione permette, per esempio di gestire in modo più efficace le modifiche tecniche, migliorare la tracciabilità delle decisioni e ridurre i tempi necessari per portare nuovi prodotti sul mercato.

Questo approccio rappresenta uno degli elementi caratterizzanti del digital manufacturing, in cui i dati diventano il punto di connessione tra attività ingegneristiche, processi produttivi e gestione operativa.

Sostenibilità e gestione dei dati ESG

Un altro tema di grande importanza nell’incontro è stato quello della sostenibilità. Le imprese manifatturiere stanno affrontando un cambiamento significativo nel modo in cui devono misurare e comunicare le proprie performance ambientali e sociali, sia per le pressioni sempre più importanti degli stakeholder esterni, consumatori e investitori in primis, sia per la crescente richiesta di adempimenti normativi in questo senso, in particolare sul territorio europeo.

I temi ESG, quindi, sono sempre più attuali a causa di diversi fattori: nuove normative europee, richieste degli investitori e maggiore pressione da parte delle filiere produttive internazionali. In questo scenario, la gestione dei dati diventa una componente fondamentale della governance aziendale.
Durante l’evento abbiamo discusso di come le piattaforme digitali possano supportare questo processo, permettendo alle aziende di raccogliere, integrare e analizzare informazioni provenienti da diverse fonti.

Soluzioni come SAP Sustainability Control Tower sono l’esempio più pratico e diretto di questo approccio. La piattaforma consente di consolidare dati finanziari, operativi ed ESG all’interno di un’unica architettura informativa, permettendo di modellare e analizzare le performance di sostenibilità lungo l’intera catena del valore. In questo modo diventa possibile integrare informazioni provenienti da sistemi aziendali diversi, applicazioni di terze parti e fonti dati esterne, creando una base comune per il reporting e l’analisi strategica. Questa integrazione consente alle imprese di superare un approccio puramente dichiarativo alla sostenibilità e collegare invece gli indicatori ESG ai processi operativi e alle decisioni di business.

Dal dato alla decisione

Uno degli aspetti più interessanti emersi durante la discussione riguarda il passaggio dalla semplice raccolta dei dati alla loro integrazione nei processi decisionali aziendali.
Le piattaforme digitali permettono oggi di disporre di informazioni granulari e aggiornate, che possono essere utilizzate per sviluppare modelli di analisi più avanzati. Questo vale in particolare per la gestione delle performance ESG, dove la possibilità di raccogliere dati direttamente dalle transazioni aziendali consente di superare l’utilizzo di stime e medie aggregate.

L’obiettivo diventa quindi costruire sistemi di reporting e analisi basati su dati effettivi, generati dai processi operativi lungo tutta la catena del valore.
Questa prospettiva riflette un cambiamento più ampio nel modo in cui le imprese utilizzano le tecnologie digitali. Le piattaforme informatiche smettono di essere semplici strumenti amministrativi o contabili “per creare report” e si evolvono in infrastrutture informative che supportano la governance aziendale e il miglioramento continuo dei processi.

Il valore del confronto tra imprese

Accanto ai contenuti tecnici, uno degli aspetti più apprezzati dell’incontro è stato il confronto diretto tra i partecipanti. Le conversazioni informali hanno permesso di approfondire temi molto concreti: gestione dei progetti di trasformazione digitale, integrazione dei sistemi legacy, impatto delle normative sulla sostenibilità e strategie per migliorare l’efficienza operativa.
In contesti come quello manifatturiero, in cui i processi produttivi sono spesso altamente specifici e legati alla storia delle singole aziende, la possibilità di condividere esperienze rappresenta un valore significativo.
È proprio questo il tipo di dialogo che abbiamo voluto favorire con l’incontro di Modena: creare uno spazio in cui imprese, manager e specialisti possano confrontarsi sulle trasformazioni in corso e sulle soluzioni che stanno adottando.

Un percorso che continua

Il digital manufacturing e la sostenibilità sono obiettivi con un respiro molto più ampio rispetto a quello del singolo progetto tecnologico. Si tratta piuttosto di un percorso di evoluzione progressiva, in cui le aziende ripensano il modo in cui progettano, producono e gestiscono i propri processi.
Durante l’incontro è emersa chiaramente la volontà, da parte di molte imprese, di affrontare questa trasformazione in modo strutturato, integrando le tecnologie digitali con una visione più ampia dei processi industriali e delle responsabilità aziendali.

Con l’evento di Modena abbiamo voluto contribuire a questo percorso e creare un’occasione di confronto tra realtà che condividono le stesse sfide e la stessa attenzione verso l’innovazione. Il dialogo avviato durante l’incontro aggiunge un ulteriore spunto di conversazione, una nuova occasione continuare a costruire relazioni, condividere esperienze e sviluppare nuove idee su come evolverà il manufacturing nei prossimi anni.

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