Il food and beverage combina volumi elevati, portafogli articolati e canali con logiche differenti. Il produttore può servire la grande distribuzione, lavorare con grossisti, presidiare l’HoReCa attraverso agenti e sviluppare canali direct-to-consumer. Lo stesso prodotto viene quindi gestito con assortimenti, prezzi, contributi promozionali e livelli di servizio diversi.
Secondo FoodDrinkEurope¹, su dati Eurostat riferiti al 2023, l’industria alimentare e delle bevande dell’Unione europea ha generato 1.523 miliardi di euro di fatturato, coinvolge quasi 309.000 imprese e impiega 4,8 milioni di persone. Le PMI sono il 99,2% delle aziende e producono il 38,7% del fatturato. In Italia, Istat stima² per il 2025 un valore aggiunto agroalimentare di 89 miliardi di euro; l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco è cresciuta dell’1,4% in volume.
La diciassettesima edizione³ dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy analizza oltre 145.000 prodotti che, nell’anno terminante a dicembre 2024, hanno sviluppato 48,7 miliardi di euro di sell-out: l’82,7% delle vendite di ipermercati e supermercati italiani. Raccontiamo questi dati per rendere l’idea della complessità del mercato: ogni referenza comprende descrizioni, formati, attributi nutrizionali, claim, gerarchie e unità logistiche.
Se questi dati vengono replicati in ERP, CRM, fogli di calcolo e applicazioni della forza vendita senza regole comuni, gli errori arrivano fino all’ordine, alla fattura e al margine.
Che cosa significa customer engagement nel food and beverage?
Nel food and beverage, il customer engagement è la capacità di collegare in modo continuativo marca, clienti commerciali, punti vendita, forza vendita e consumatori attraverso dati e processi coerenti.
Un CRM isolato, per quanto evoluto, non è sufficiente. È necessario che ogni interazione commerciale sia contestualizzata con informazioni operative: assortimento autorizzato, condizioni in vigore, disponibilità, storico ordini, promozioni, visite, materiali di comunicazione e risultati economici.

Il modello è spesso B2B2C. Il produttore vende al distributore o al retailer, mentre la marca viene costruita nell’esperienza del consumatore e nell’esecuzione presso il punto vendita. Bar, ristoranti, hotel e negozi diventano nodi di una relazione gestita con obiettivi commerciali e di brand misurabili.
Quali sono le principali criticità commerciali?
Le criticità commerciali nel food and beverage nascono spesso dalla difficoltà di mantenere allineati dati, processi e decisioni tra canali, clienti e punti vendita.
Analizziamo le principali aree in cui questa frammentazione produce gli effetti più rilevanti, dal governo delle anagrafiche alla gestione di listini, promozioni, rete vendita e marginalità.
La frammentazione impedisce una vista attendibile del cliente
Anagrafiche replicate, codici cliente diversi e gerarchie non allineate rendono difficile ricostruire chi compra, attraverso quale canale e a quali condizioni. Sede amministrativa, punto di consegna, locale e contatto possono appartenere alla stessa relazione commerciale, pur comparendo come entità separate.
Il primo requisito è quindi un modello dati che distingua e colleghi cliente, gruppo d’acquisto, distributore, punto vendita, contatto e consumatore. La vista a 360 gradi ha valore quando conserva queste relazioni e permette di applicare correttamente prezzi, assortimenti, territori e consensi.
Listini e condizioni devono seguire regole verificabili
Nel food and beverage il prezzo effettivo raramente coincide con il listino base. Entrano in gioco sconti, accordi quadro, premi a fine periodo, contributi, resi e condizioni temporanee. I file locali creano versioni concorrenti e rendono difficile capire quale regola abbia determinato il prezzo.
SAP S/4HANA consente di configurare la determinazione dei prezzi per offerte, contratti, ordini e fatture e di aggiornare in modo massivo i listini. Per gli accordi che richiedono una liquidazione successiva, Settlement Management utilizza i condition contract come base per gestire informazioni, competenze e regolazioni. In termini operativi, questo permette di ricostruire la sequenza dal prezzo lordo al ricavo netto e di controllare eventuali scostamenti.
Le promozioni vanno misurate sul risultato incrementale
Una promozione coinvolge budget, periodo, prodotti, clienti, meccanica, forza vendita e successiva liquidazione. Pianificazione, esecuzione e consuntivazione su basi dati differenti rendono incerto il confronto fra previsto e realizzato.
La valutazione deve separare vendite di base e vendite incrementali, includendo costo dello sconto, contributi al canale, costi esecutivi e possibili effetti di anticipo o cannibalizzazione. L’integrazione fra dati di sell-in, sell-out, visite e costi permette di calcolare l’uplift promozionale e il ritorno sul trade spend senza limitarsi alla crescita del fatturato.
La rete vendita ha bisogno di dati utilizzabili sul territorio
Agenti, account e merchandiser devono pianificare visite, consultare lo storico, verificare assortimenti e promozioni, raccogliere ordini, fotografie e survey. Se le informazioni vengono reinserite al rientro, il dato perde tempestività e aumentano gli errori.
SAP Sales Cloud supporta processi di sales automation, mobile selling, pianificazione dinamica delle visite e field sales. Nel campo consumer, le funzionalità di retail execution possono guidare le attività sul punto vendita e consolidare audit, survey e indicatori di perfect store. Il dato raccolto sul territorio rientra così nel ciclo commerciale e può attivare azioni successive.
Il fatturato non basta per controllare la marginalità
Un cliente può generare ricavi elevati e un margine inferiore alle attese dopo sconti, premi, resi, logistica e promozioni. Serve una waterfall gestionale coerente: dal ricavo lordo si sottraggono sconti, premi, contributi, resi e costi promozionali per ottenere il ricavo netto; costo del venduto e cost-to-serve portano al margine commerciale. La formula va adattata ai criteri dell’azienda, usando componenti riconciliabili.
Come funziona una piattaforma unificata per dati, vendite e customer engagement?
Una piattaforma unificata non concentra ogni funzione nella stessa applicazione. Definisce un digital core, assegna a ciascun sistema la responsabilità sui propri oggetti e governa gli scambi attraverso API, eventi e controlli. ERP, CRM e applicazioni di campo non devono costruire versioni differenti dello stesso cliente, prodotto o accordo.
| Livello | Ruolo nel modello integrato | Dati principali | Decisioni abilitate |
|---|---|---|---|
| SAP S/4HANA | Digital core transazionale e contabile | prodotti, clienti, ordini, disponibilità, prezzi, fatture, costi, resi, accrual | conferma ordine, prezzo applicabile, disponibilità, ricavo netto e margine |
| SAP BTP e Integration Suite | Integrazione, estensione, automazione e governo delle interfacce | API, eventi, mapping, log, dati SAP e non SAP | sincronizzazione, monitoraggio dei flussi, applicazioni specifiche senza modificare il core |
| SAP Sales Cloud e Field Sales | Gestione commerciale e attività sul territorio | account, contatti, opportunità, visite, survey, ordini e retail execution | priorità di visita, copertura, azione successiva, conformità promozionale |
| SAP Customer Experience e SAP Engagement Cloud | Attivazione della relazione e orchestrazione dei canali | segmenti, consensi, campagne, interazioni e risposte | personalizzazione, selezione del canale, continuità fra marketing e vendite |
SAP S/4HANA collega domanda, esecuzione e risultato economico
SAP S/4HANA gestisce il passaggio dalla richiesta all’ordine, dalla verifica della disponibilità alla consegna, fino a fatturazione e contabilizzazione. Una campagna non dovrebbe proporre un prodotto indisponibile; un agente non dovrebbe promettere una data senza verifica; il controllo di gestione deve ricondurre sconti e costi alla transazione che li ha generati.
Le informazioni raccolte da vendite e marketing alimentano previsioni e pianificazione; disponibilità, avanzamento e vincoli logistici tornano verso chi gestisce il cliente.
SAP BTP governa l’integrazione senza appesantire il core
SAP Business Technology Platform è il livello con cui integrare, automatizzare ed estendere applicazioni e processi. SAP Integration Suite collega ambienti SAP e applicazioni di terze parti attraverso integrazioni preconfigurate, API ed eventi, con funzioni centralizzate di monitoraggio e governance.
Nel food and beverage questo livello può connettere ERP, CRM, portali distributori, e-commerce, EDI, sell-out e trade marketing. Le estensioni, per esempio un’app per approvare una deroga commerciale, possono seguire un’impostazione clean core: la logica specifica resta separata dal nucleo ERP e gli aggiornamenti risultano più governabili.
SAP Customer Experience trasforma il dato in azione commerciale
SAP Sales Cloud coordina account, pipeline, visite e attività della rete. Le componenti di customer engagement attivano comunicazioni personalizzate e multicanale a partire da segmenti e comportamenti. SAP Emarsys Customer Engagement nel 2026 è confluita nella nuova denominazione SAP Engagement Cloud, mantenendo Emarsys Edition all’interno dell’offerta.
Il marketing usa dati di acquisto e relazione per definire il pubblico; la rete vendita conosce campagne e risposte; l’ERP governa ordini ed esecuzione; i risultati economici ritornano alle funzioni commerciali. La personalizzazione resta così compatibile con disponibilità, condizioni e obiettivi di margine.
Quale percorso seguire per integrare sistemi e processi?
Definire gli oggetti e le responsabilità del dato. Occorre stabilire quale sistema governa prodotto, cliente, punto vendita, prezzo, promozione, visita, ordine e consenso, indicando chi può creare o modificare ciascuna informazione.
Mappare il processo end-to-end. Il perimetro deve seguire una sequenza reale, per esempio dalla definizione della promozione alla visita, dall’ordine alla liquidazione del contributo, fino al calcolo del margine.
Razionalizzare listini e gerarchie. Prima dell’integrazione tecnica vanno normalizzate regole di pricing, gerarchie cliente-prodotto, validità temporali e criteri di eccezione.
Progettare API, eventi e controlli. Ogni scambio deve avere frequenza, proprietario, regole di qualità, gestione degli errori e tracciabilità. Replicare dati senza governance trasferisce l’incoerenza da un sistema all’altro.
Portare il processo sul campo. L’esperienza mobile deve ridurre gli inserimenti, funzionare nel contesto operativo e restituire alla rete informazioni aggiornate su cliente, assortimento, disponibilità e attività.
Misurare adozione e risultato economico. La verifica deve includere qualità del dato, utilizzo del sistema, velocità del processo, esecuzione sul punto vendita e marginalità, con una baseline precedente al rilascio.
Quali KPI misurano l’integrazione commerciale?
I KPI devono collegare qualità informativa, esecuzione e risultato. Una scorecard operativa può includere il tasso di ordini senza correzioni, la latenza di sincronizzazione, la quota di visite completate con dati strutturati, il rispetto delle condizioni di prezzo, l’uplift promozionale e il margine netto per cliente-canale-SKU.
| KPI | Formula o criterio | Informazione che fornisce |
|---|---|---|
| Price leakage | valore delle deroghe o condizioni non previste / ricavo lordo | perdita di ricavo dovuta a eccezioni, errori o regole non governate |
| Promo uplift | (vendite durante la promozione – baseline stimata) / baseline stimata | incremento attribuibile all’iniziativa, da correggere per stagionalità e cannibalizzazione |
| Trade spend ROI | (margine incrementale – costo complessivo della promozione) / costo complessivo della promozione | rendimento economico della spesa promozionale |
| Perfect store compliance | requisiti di esecuzione rispettati / requisiti verificati | qualità dell’esecuzione nel punto vendita |
| Margine netto commerciale | ricavo netto – costo del venduto – cost-to-serve | contributo economico effettivo di cliente, canale e prodotto |
| Data latency | tempo fra evento nel sistema sorgente e disponibilità nel sistema destinatario | capacità della piattaforma di sostenere decisioni tempestive |
Queste formule non costituiscono benchmark universali. Devono essere accompagnate da perimetro, fonte, periodo, regole di attribuzione e responsabilità di validazione. Proprio questa disciplina rende il dato utilizzabile da direzione commerciale, marketing, operations e controllo di gestione.
Il ruolo di Clarex come SAP Gold Partner per i settori Food & Beverage
Come SAP Gold Partner e Value Added Reseller, in Clarex lavoriamo sull’intero processo: analisi, architettura, implementazione, integrazione, formazione e supporto evolutivo. Il posizionamento dipende sia dalla copertura del portafoglio SAP, sia, soprattutto, dalla capacità di collegare digital core, customer experience e dati con una governance coerente.
Nel 2026 Clarex ha ricevuto al SAP Partner Kick-Off Meeting il premio come miglior partner Business Suite Success nella categoria BTP. È un riconoscimento pertinente per il food and beverage, perché l’integrazione fra SAP S/4HANA, Customer Experience e sistemi di canale richiede competenze applicative e di piattaforma. Lo testimoniano i numerosi casi studio all’attivo, che mostrano come il progetto possa rispettare insieme obiettivi commerciali, attività sul territorio e identità di marca.
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FAQ su food and beverage, dati e customer connection
Che cosa vuol dire integrare ERP e CRM nel food and beverage?
Vuol dire condividere oggetti e processi fra back office e front office. Il CRM utilizza dati attendibili su prodotti, prezzi, disponibilità e ordini; l’ERP riceve informazioni commerciali secondo regole definite. Servono responsabilità, controlli e gestione degli errori.
Perché SAP S/4HANA è rilevante per vendite e customer experience?
SAP S/4HANA governa le transazioni che rendono eseguibile la promessa commerciale: pricing, disponibilità, ordine, consegna, fattura, reso, costo e margine. Senza il collegamento con il digital core, CRM e marketing rischiano di lavorare su informazioni non coerenti con le operations.
Qual è il ruolo di SAP BTP?
SAP BTP integra applicazioni e dati e supporta automazioni ed estensioni. Con SAP Integration Suite, API ed eventi vengono governati e monitorati senza trasferire ogni personalizzazione nel core ERP.
Come si gestiscono listini diversi per cliente e canale?
Occorre definire una gerarchia delle condizioni, validità temporali, priorità, autorizzazioni e regole di deroga. SAP S/4HANA applica la determinazione del prezzo ai documenti commerciali; il CRM deve ricevere le condizioni necessarie all’attività di vendita senza creare un listino parallelo non riconciliato.
Come si misura il rendimento di una promozione?
La crescita delle vendite va confrontata con una baseline corretta per stagionalità, trend e cannibalizzazione. Al margine incrementale devono essere sottratti sconto, contributi al canale, materiali e costi di esecuzione. Il risultato può quindi essere rapportato al costo complessivo della promozione.
In che modo la customer connection supporta la rete vendita?
Fornisce a ogni operatore una vista contestuale di cliente e punto vendita, con storico, assortimento, promozioni, attività e obiettivi. La rete può pianificare le visite, raccogliere dati strutturati e attivare ordini o follow-up; le informazioni rientrano nei sistemi centrali per analisi e coordinamento.
Dalla connessione tecnica al controllo del processo
Nel food and beverage integrare dati, vendite e customer connection vuol dire rendere leggibile la catena che collega decisione commerciale, attività sul territorio, ordine, operations e risultato economico. SAP S/4HANA fornisce il nucleo transazionale, SAP BTP governa integrazione ed estensioni, le soluzioni SAP Customer Experience coordinano relazione ed esecuzione.
Il risultato atteso non è un maggior numero di applicazioni, ma una base informativa condivisa con cui gestire listini, promozioni, rete vendita e marginalità in modo verificabile.
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¹Fonte: fooddrinkeurope.eu
²Fonte: istat.it
³Fonte: servizi.gs1it.org
